venerdì 24 ottobre 2008

Il ministro Brunetta e la Legge 104/92


Il ministro Brunetta è diventato l'amato paladino della giustizia nel Pubblico, grazie alla sua battaglia contro i fannulloni e gli abusi nello Stato. Recentemente si è però adoperato per modificare una legge, la 104 del 1992, che riguarda i diritti dei disabili. In particolare, Brunetta ha proposto un emendamento che rivede il sistema dei permessi dal lavoro per l'assistenza alle persone disabili da parte dei parenti.

In merito alle assenze dal servizio dei pubblici dipendenti, con particolare riguardo all’applicazione della legge 104/92 sui portatori di handicap: “[…] si pregano infine le amministrazioni di cooperare al monitoraggio sulla corretta attuazione della legge 104/92 in materia di permessi di assenza dal lavoro che questo Dipartimento intende avviare, anche in previsione di un’eventuale riordino della disciplina allo scopo di garantire un autentico ed efficace supporto sia ai dipendenti pubblici portatori di handicap grave, sia ai dipendenti pubblici ai quali incombe la necessità di assistere, in maniera continuativa ed esclusiva i portatori di handicap. [...] Il monitoraggio sarà finalizzato al riconoscimento effettivo dei diritti di accesso alla legge n. 104/92, ad un corretto funzionamento della legge nell’interesse degli aventi diritto e ad una maggiore efficienza della pubblica amministrazione”…Brunetta, dunque, poco più di un mese fa preannunciava una condivisibile azione di monitoraggio propedeutica alla eliminazione degli abusi nella fruizione dei permessi.

Un emendamento al maxi disegno di definitivamente cassato legge 1441 prevedeva una serie di inspiegabili restrizioni alla possibilità di godere dei permessi per assistere portatori di handicap:

la riduzione delle ore di permessi fruibili da 24 a 18 ore mensili
la restrizione della platea di soggetti destinatari dei permessi
Insomma Brunetta - evidentemente accecato da un furore efficientista che non guarda in faccia proprio a nessuno - ha preferito scegliere la strada rapida del fare cassa sulla pelle dei disabili, invece che procedere con lenta accuratezza - come aveva fatto intendere nella sua circolare - ad una articolata azione di controllo e di conseguente repressione degli eventuali abusi; in ciò dimenticando - e questo è assai grave per un ministro che in Parlamento ha urlato con violenza inusitata di essere dalla parte dei disabili e di chi soffre - che la legge 104/92 , in troppe sue parti, risulta ancora non applicata e che dunque è lontano il tempo in cui questo Paese, sempre più pericolosamente vocato all’egoismo, garantirà il rispetto della dignità e dell’opportunità di integrazione per 3 milioni di disabili
Questo è un attacco al wellfare. Dove andremo a finire, questo pseudo ministro sta radendo al suolo conquiste ottenute con grande fatica.
E’ vergognoso!
Non è in grado di istituire uno strumento di controllo per chi abusa dei permessi per assistenza a portatori di Handicap nonchè della malattia e penalizza tutti indistintamente.
Per quanto riguarda i malati immaginari è opportuno di vigilare sulla legge 104. ma non le sembra che al contrario di come dice pubblicamente di voler aiutare i cittadini più bisognosi, se la stia prendendo proprio con loro. perchè non provvede a far si che ci sia una sanzione, per non essere più drastico, una radiazione dall’albo con i medici che rilasciano i certificati falsi o alle commissioni che riconoscono le invalidità.